giovedì 26 maggio 2011

Umanamente folle e follemente umano fascino della montagna

La montagna e’ una febbre che ti prende in un certo momento della tua vita e ti resta dentro, anche se il mondo va cambiando intorno a te, anche se i muscoli un giorno dicono basta e la famiglia reclama i suoi spazi, e forse altre ragioni di vita meno egoiste e più nobili vengono a sovrapporsi nel corso del tempo.
Nonostante tutto amanti della montagna si resta e si continua ad osservarla con sguardo obliquo, cercando vie di salita, vagliando i colori e la grana della roccia, soppesando le condizioni del ghiaccio nell’algida luce di un’alba o nel riverbero di un tramonto.
L’attaccamento alla montagna non si misura con gli anni e forse nemmeno con l’azione.
Si misura con la passione.
Questo e’ il fantastico, enigmatico, umanamente folle e follemente umano fascino della montagna, dove non ha senso ciò che si vede, ma solo quello che non si vede ma che si sente.
Gli amanti della montagna sono persone all’apparenza normali che amano, soffrono, sperano, si commuovono, si arrabbiano e hanno paura proprio come le altre persone, ma hanno occhi speciali perché sono stati misteriosamente accesi, posseduti, plasmati ed infine trasformati dalla stessa passione: la Montagna.

MAL DI MONTAGNA
di Enrico Camanni

venerdì 20 maggio 2011

Sogni e passi

Mi chiedo se le mie gambe e il mio fiato mi sapranno portare là dove i miei sogni mi sospingono...


Mappa da http://blog.skiforum.it/wp-content/uploads/2009/12/dolomiti-cartina.jpg

mercoledì 18 maggio 2011

Everest e Dolomiti in 3d - RealityMap 3D

Avete mai desiderato guardare da vicino l'Everest? Esplorare la via che passa per il pericoloso Khumbu Icefall? Verificare quanto è ripida la salita che lungo il versante nepalese porta al Colle Sud, prima di continuare lungo la cresta fino in cima? Oppure esaminare il difficile secondo gradino sul lato nord e l'inquietante Couloir Hornbein?
Bene grazie a una mappa 3D tutto questo è ora possibile, senza bisogno di ossigeno supplementare e seduti comodamente davanti al computer!



Everest 3D - 3D RealityMaps from 3D RealityMaps on Vimeo.

L'applicazione si chiama RealityMap 3D, è gratuita ed è il risultato di immagini satellitari ad alta risoluzione della regione del Monte Everest trasformate in una visualizzazione 3D. Una tecnologia simile è stata utilizzata con successo in passato in altri zone, come per esempio le nostre Dolomiti dove sono state utilizzate foto aerea, dando una precisione quasi millimetrica. Così, dopo aver sbirciato il Chomalunga dal nord o da sud, consigliamo un volo sopra le suggestive Tre Cime di Lavaredo, l'imponente gruppo del Sella e ovviamente la loro regina, la Marmolada con la sua vertiginosa parete sud.

fonte: http://www.planetmountain.com/News/shownews.lasso?l=1&keyid=38186

Scaricare il visualizzatore 3d da qui: http://www.realitymaps.de/it/3d-im-web/3d-realitymaps-online.html

Everest 3D: http://www.everest3d.de/home/home.html
Dolomiti 3D: http://www.3dolomiti.it/it/index.htm


Immagini delle Alpi via Satellite in tempo reale

SAT24 ALPI: http://www.sat24.com/alps mostra l'immagine via satellite delle Alpi in tempo reale (anche infrarossi)

L'Everest in diretta

Il Comitato EvK2cnr ha piazzato una telecamera sulla cima di Kala Patthar, 5.600 metri di quota, nella miglior posizione per scrutare la vetta della montagna più alta del mondo. Per osservare l’Everest basta collegarsi al sito http://www.evk2cnr.org/WebCams/PyramidOne/current.jpg. Vi apparirà la sagoma inconfondibile dell’Everest, 8.848 metri di quota. A destra si vede il pianoro di Colle Sud, 8000 metri di quota. L’immagine viene aggiornata continuamente. L’installazione della webcam è stata compiuta dai tecnici italiani e nepalesi del Comitato EvK2Cnr, coordinati da Giampietro Verza, che così ha commentato: "stavamo lavorando a questa installazione da mesi ormai, tra test e verifiche, ma ieri mattina (15 maggio 2011, ndr) abbiamo portato a termine l’ultimo passaggio. L’installazione della web cam della Mobotix è un gran risultato che ci permettere di raggiungere un nuovo primato: la web cam più alta al mondo. Anni fa all’Everest View Hotel a Syangboche esisteva una camera a oltre 30 km dall’Everest ma noi l’abbiamo messa a 11 Km, dal punto più panoramico possibile”.




 notizia da: MondoCAI Newsletter n.173 del 17 Maggio 2011 - 17.05.2011
http://admin5.antherica.com/newsletter/arc.html?cid=22682093A&mid=473862614I&pid=547734543O&uid=9461&exid=1081

Andrea Papini presenta il film sperimentale “La misura del confine”, ambientato in un rifugio al confine tra Val d’Aosta e Piemonte: il Vigevano. Il rifugio – costruito nei primi del ‘900 in occasione della spedizione della regina Margherita di Savoia in vetta al Monte Rosa - è dotato di diversi saloni con affacci su panorami mozzafiato. Il luogo è diventato il teatro di posa, per interni ed esterni, della intera realizzazione di questo film. La montagna è sia lo sfondo della vicenda sia il contenitore delle storie di coloro che la montagna la abitano e la sfidano. Tutto il progetto filmico è pensato come un laboratorio, sia per gli attori che hanno vissuto per due settimane di seguito nello stesso luogo delle riprese, sia per la regia, che ha concentrato in un film di 79 minuti storie di irrazionali passioni umane, prima fra tutte quella per la montagna, continuamente sfidata dagli abitanti che la circondano, spesso anche a costo della vita. Patrocinato da CAI.


martedì 10 maggio 2011

Pizzo Scalino (2)


Rapinarti del silenzio, non è già un crimine?
G. Ceronetti

lunedì 9 maggio 2011

Pizzo Scalino


Balaustrata di brezza per appoggiare stasera la mia malinconia
Giuseppe Ungaretti

martedì 3 maggio 2011

Il silenzio


È quel silenzio che non scordo.
Le vette interminabili, gli orizzonti sconfinati, la cima conquistata.
Il tutto, come fossi parte di un quadro meraviglioso.
Ma è quel silenzio che non scordo.
L’ho percepito, respirato, è stato il protagonista di una giornata lunga una vita.
E’ così che quel giorno ho vissuto.
I passi scalfiscono il ghiaccio, la corda solca la neve, il respiro a tratti si affanna.
Ma è solo il silenzio a fare rumore.
Sento il cuore, lui si col suo battito inarrestabile.
Forte come mai l’ho udito prima, o forse come mai l’ho saputo ascoltare.
E’ in silenzio che quel giorno ho ascoltato.
E’ in silenzio che un’energia misteriosa ha riempito la mia anima.
Lontano, glaciale, inospitale, fieramente distante dal mondo degli uomini.
E’ così quel posto, e solo grazie al silenzio ho imparato a conoscerlo.
Il silenzio, che fino a ieri non sapevo cosa fosse.


Non so di chi sia questa splendida poesia, me l'ha fatta conoscere l'amica Selena (http://www.brezzadimonte.com/index.htm), vorrei che fosse un po' di tutti, senza togliere alcun merito a chi l'ha scritta. La foto, invece, è mia ed è il Piz Palü