L'Alpinismo è salire per la via più facile alla vetta, tutto il resto è acrobazia (B. Detassis)
Questo è il sottotitolo di un blog di racconti di escursioni in montagna.
Il benvenuto dell'Autore è accattivante ed invoglia alla lettura dell'esperienza di vita attraverso le caleidoscopiche immagini (reali e personali) della montagna:
"Ci sono stati vari tempi del mio andare in
Montagna. Il tempo della velocità e quello del passaggio chiave, il
tempo dei rifugi e quello delle vette, il tempo delle vie attrezzate e
delle ferrate. Questi "tempi" hanno scandito la mia vita, testimoni e
compagni di altre vicissitudini e del passare degli anni. Oggi, eccomi
qua alle prese con il tempo della consapevolezza, della montagna lenta e
delle vie normali. Talvolta però i "vecchi tempi", mentre passo dopo
passo percorro il sentiero, si ripresentano, ed io non oppongo
resistenza.
Benvenuti, comunque la pensiate, su VIA NORMALE."
Ecco il link al blog: http://my.opera.com/frivoloamilano/blog/
mercoledì 12 dicembre 2012
giovedì 6 dicembre 2012
sabato 10 novembre 2012
Anima e corpo in parete
"L’azione in parete è una delle rare occasioni in cui non penso a nient’altro che a quanto sto facendo, in cui testa e gambe sono tutt’una cosa. [..] Non ci si compiace di muoversi, ci si muove, e se si tiene alla propria pelle non lo si fa come capita: bisogna riflettere, anticipare, regolare lo sforzo… E’ questo gioco tattico con gli elementi che amo sopra ogni cosa, questa accettazione calcolata di rischi che resta sempre un’avventura e mi obbliga a rimettermi ogni volta in gioco"
Catherine Destivelle
martedì 6 novembre 2012
Il matrimonio con la montagna
«Andare in montagna, se è passione, passione vera intendo, dura per tutta la vita e come
tale può essere considerato un matrimonio. E come tutti i matrimoni attraversa nel
tempo differenti fasi: conoscenza, innamoramento, eccitazione…e poi amore, stabilizzazione, allontanamento, riappacificazione, serenità…».
Carlo Crovella - La mangiatrice di uomini (quarta di copertina)
[http://www.skiclubtorino.it/download/ATTIVITA/1120117_Crovella/La_Mangiatrice_di_uomini_Copertina.pdf]
tale può essere considerato un matrimonio. E come tutti i matrimoni attraversa nel
tempo differenti fasi: conoscenza, innamoramento, eccitazione…e poi amore, stabilizzazione, allontanamento, riappacificazione, serenità…».
Carlo Crovella - La mangiatrice di uomini (quarta di copertina)
[http://www.skiclubtorino.it/download/ATTIVITA/1120117_Crovella/La_Mangiatrice_di_uomini_Copertina.pdf]
mercoledì 24 ottobre 2012
Interpretazioni e percezioni
Le note sono lì. Uguali per tutti. Come le montagne e la fotografia:
sono lì, uguali per tutti. Poi c’è chi le percepisce, le vive, le sente
in modi al di fuori del normale e poi le interpreta, facendole proprie,
sui tasti di un pianoforte o dentro il pozzetto di una macchina
fotografica. E lo fa al di sopra di tutti, pur – sia chiaro - facendosi
ben comprendere da tutti. Ma volando lassù, dove nessuno potrà mai
arrivare. Perchè baciato da Dio. E questa sua interpretazione ci
racconterà tutta la sua storia, la sua infanzia, il suo sentire, il suo
talento, i suoi sacrifici, la sua anima, la sua cultura, la sua
passione, la sua struggente vena artistica e la sua più colorita
creatività.
Basterà un suo solo tocco, il primo, su un solo tasto, una sola nota, come un solo scatto, una sola fotografia che ci trapassi l’anima, per farci entrare in tutto ciò che lui è, in tutto ciò che lui sente. Seppur per poco. E il corpo… a seguire e modulare le emozioni… contorcendosi per la sofferenza di sentirsi quasi prigioniero di se stesso, invece di poter andare oltre la propria fisicità e fondersi in quel qualcosa di assolutamente più Elevato che il suo essere privilegiato gli fa percepire. Una tastiera davanti, una nota da suonare e a seguire tutte le altre. Una fotografia potente e fragorosa come una cascata di bosco o tenebrosa e terrificante come un temporale in arrivo a mezza parete. Per entrare con lui nell’incanto di un mondo che è oltre ciò che siamo, ma che grazie a lui possiamo comunque vivere.
Le note sono lì. Uguali per tutti. Come le montagne e la fotografia: sono lì, uguali per tutti. Lasciamo che i grandi ci tocchino con la loro Anima. Che sia musica o fotografia sarà sempre un incredibile, profondo viaggio in noi stessi.
Alberto Bregani
(http://albertobregani.wordpress.com/2010/10/24/interpretazioni-e-percezioni/)
Basterà un suo solo tocco, il primo, su un solo tasto, una sola nota, come un solo scatto, una sola fotografia che ci trapassi l’anima, per farci entrare in tutto ciò che lui è, in tutto ciò che lui sente. Seppur per poco. E il corpo… a seguire e modulare le emozioni… contorcendosi per la sofferenza di sentirsi quasi prigioniero di se stesso, invece di poter andare oltre la propria fisicità e fondersi in quel qualcosa di assolutamente più Elevato che il suo essere privilegiato gli fa percepire. Una tastiera davanti, una nota da suonare e a seguire tutte le altre. Una fotografia potente e fragorosa come una cascata di bosco o tenebrosa e terrificante come un temporale in arrivo a mezza parete. Per entrare con lui nell’incanto di un mondo che è oltre ciò che siamo, ma che grazie a lui possiamo comunque vivere.
Le note sono lì. Uguali per tutti. Come le montagne e la fotografia: sono lì, uguali per tutti. Lasciamo che i grandi ci tocchino con la loro Anima. Che sia musica o fotografia sarà sempre un incredibile, profondo viaggio in noi stessi.
Alberto Bregani
(http://albertobregani.wordpress.com/2010/10/24/interpretazioni-e-percezioni/)
Attendendo un messaggio
Gli alberi ti aiutano a vedere fette di cielo tra i rami
Puntare a cose che non potrai mai raggiungere
Gli alberi ti aiutano a guardare la crescita accadere
Guardare i fiori esplodere e poi seccare,
Vedere l'ombra cambiare al ritmo del sole,
Gli uccelli strappare semi riluttanti...
Un albero è una lente,
Un mirino, una finestra.
Attendo sotto di lui
Un messaggio
O ciò che ancora deve arrivare.
Rochelle Mass
Vedere l'ombra cambiare al ritmo del sole,
Gli uccelli strappare semi riluttanti...
Un albero è una lente,
Un mirino, una finestra.
Attendo sotto di lui
Un messaggio
O ciò che ancora deve arrivare.
Rochelle Mass
venerdì 14 settembre 2012
Volevo solo amarti
"[...] C'è nell'arrampicata una specie
di sottrazione, di eliminazione di ciò che non sia arrampicare. Quando
arrampichi tutte le difficoltà della vita come per miracolo si
riducono a una sola, di una semplicità spaventosa: come faccio a
raggiungere quell'appiglio là in alto? [...]"
Alberto Paleari, "Volevo solo amarti"
Alberto Paleari, "Volevo solo amarti"
giovedì 13 settembre 2012
martedì 11 settembre 2012
Camminare
Soprattutto, non perdere la voglia di camminare:
io, camminando ogni giorno,
raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno;
i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo,
e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata...
ma, stando fermi, si arriva sempre più vicini a sentirsi malati…
Perciò basta continuare a camminare, e andrà tutto bene.
Søren Kierkegaard
io, camminando ogni giorno,
raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno;
i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo,
e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata...
ma, stando fermi, si arriva sempre più vicini a sentirsi malati…
Perciò basta continuare a camminare, e andrà tutto bene.
Søren Kierkegaard
martedì 21 agosto 2012
martedì 31 luglio 2012
domenica 22 luglio 2012
In Val d'Aosta tutta la rete sentieristica è sul web
Nei mesi scorsi è stato pubblicato
sul sito istituzionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta, nella
sezione Risorse Naturali, il geonavigatore della rete sentieristica
della Valle d’Aosta.
Il geonavigatore contiene tutta la rete sentieristica. Per semplicità d'uso vengono proposti oltre 1.000 itinerari ricercabili direttamente in cartografia oppure per Comune o per località di arrivo.Ogni itinerario contiene le informazioni utili all’escursionista: località di partenza e arrivo, segnavia, difficoltà, dislivelli, lunghezza, tempi di salita e discesa, periodo migliore di percorrenza, ecc.Oltre a visionare gli itinerari proposti il sistema permette di creare itinerari personalizzati selezionando a piacere le tratte della rete sentieristica.Al termine dell'operazione è possibile stampare la cartina con l'itinerario selezionato, creare il profilo altimetrico del percorso ed esportare il tracciato nei formati più diffusi (.GPX, Google Earth, testo, ecc).
Per aiutare l’utente nella navigazione, dalla pagina iniziale, è possibile scaricare un file .pdf contenente una breve presentazione del geonavigatore.
Il geonavigatore è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta www.regione.vda.it, ed è raggiungibile dalla sezione Risorse Naturali cliccando sull’apposita icona (http://geonavsct.partout.it/pub/geosentieri). Esso è anche accessibile dal portale turistico regionale (www.lovevda.it) a partire dalla pagina trekking (http://www.lovevda.it/turismo/proposte/sport/escursionismo/default_it.asp)
E’ inoltre disponibile un servizio che fornisce via e-mail informazioni sul trekking e sulla rete sentieristica della Valle d’Aosta, evadendo qualunque richiesta. E' sufficiente scrivere una mail a: trekking@regione.vda.it
Il geonavigatore contiene tutta la rete sentieristica. Per semplicità d'uso vengono proposti oltre 1.000 itinerari ricercabili direttamente in cartografia oppure per Comune o per località di arrivo.Ogni itinerario contiene le informazioni utili all’escursionista: località di partenza e arrivo, segnavia, difficoltà, dislivelli, lunghezza, tempi di salita e discesa, periodo migliore di percorrenza, ecc.Oltre a visionare gli itinerari proposti il sistema permette di creare itinerari personalizzati selezionando a piacere le tratte della rete sentieristica.Al termine dell'operazione è possibile stampare la cartina con l'itinerario selezionato, creare il profilo altimetrico del percorso ed esportare il tracciato nei formati più diffusi (.GPX, Google Earth, testo, ecc).
Per aiutare l’utente nella navigazione, dalla pagina iniziale, è possibile scaricare un file .pdf contenente una breve presentazione del geonavigatore.
Il geonavigatore è pubblicato sul sito istituzionale della Regione Autonoma Valle d’Aosta www.regione.vda.it, ed è raggiungibile dalla sezione Risorse Naturali cliccando sull’apposita icona (http://geonavsct.partout.it/pub/geosentieri). Esso è anche accessibile dal portale turistico regionale (www.lovevda.it) a partire dalla pagina trekking (http://www.lovevda.it/turismo/proposte/sport/escursionismo/default_it.asp)
E’ inoltre disponibile un servizio che fornisce via e-mail informazioni sul trekking e sulla rete sentieristica della Valle d’Aosta, evadendo qualunque richiesta. E' sufficiente scrivere una mail a: trekking@regione.vda.it
Fonte: Mondo C.A.I. Newsletter n.223 del 12 luglio 2012 - 12.07.2012
giovedì 21 giugno 2012
giovedì 7 giugno 2012
La montagna non è un mostro che uccide [...] Le valanghe che non ha potuto trattenere,
le scariche di sassi che sono saltate di sotto: c'è un dolore della
montagna, e un suo risarcimento che aiuta altri alpinisti. Ognuno di noi
ha avuto nelle scalate esperienza di fortuna: è più precisamente una
sua premura, una protezione riuscita. [...] Le vite perdute su di lei
sono una sua ferita e vengono rimborsate con salvezze offerte ad altri.
Tutti i successi alpinistici provengono da un lasciapassare.
Erri De Luca
Erri De Luca
lunedì 21 maggio 2012
domenica 20 maggio 2012
lunedì 14 maggio 2012
Laghi di poche tese, puri come cristalli
"Trovi a volte tra i monti
laghi di poche tese, puri come cristalli,
blu come dei turchesi,
gioie perse dal dito dell'angelo Ituriele,
dove il camoscio in brividi, quando arriva per bere,
immagina, ingannato da un'illusione ottica,
di lappare l'azzurro del cielo.
Queste limpide conche, quando il giorno vi si specchia,
hanno nella pupilla un'umida scintilla,
e sono gli occhi azzurri, lo sguardo calmo e dolce,
coi quali la montagna contempla affascinata Dio,
l'artefice geloso"
T.Gentier
laghi di poche tese, puri come cristalli,
blu come dei turchesi,
gioie perse dal dito dell'angelo Ituriele,
dove il camoscio in brividi, quando arriva per bere,
immagina, ingannato da un'illusione ottica,
di lappare l'azzurro del cielo.
Queste limpide conche, quando il giorno vi si specchia,
hanno nella pupilla un'umida scintilla,
e sono gli occhi azzurri, lo sguardo calmo e dolce,
coi quali la montagna contempla affascinata Dio,
l'artefice geloso"
T.Gentier
martedì 8 maggio 2012
Saper tornare indietro
La montagna è come un amore: se sei respinto, è meglio tornare indietro e non insistere.
Christian Kuntner
martedì 27 marzo 2012
Ossessione Montagna
"In questo modo la mia ossessione cresceva: la montagna stava diventando il simbolo dei miei limiti fisici; allo stesso tempo rimaneva un gigantesco, splendido monumento".
Alberto Giovannini
Tratto da : http://www.guidedolomiti.com/ossessione_montagna.html
Alberto Giovannini
Tofana di Rozes: via Dimai - Eötvös
mercoledì 8 febbraio 2012
“Avvicinarsi ai maestosi profili dei grandi giganti di roccia e ghiaccio richiede l’abbandono delle proprie certezze, della propria routine, vuol dire spogliarsi di una corazza inutile e artificiale, per essere invece pronti a elevare lo spirito verso una maggiore consapevolezza, e a una dimensione di quiete e raccoglimento.”
Paolo Levi
Paolo Levi
giovedì 12 gennaio 2012
"La montagna mi ha insegnato a non barare, a essere onesto con me stesso e con quello che facevo. Se praticata in un certo modo è una scuola indubbiamente dura, a volte anche crudele, però sincera come non accade sempre nel quotidiano. Se io dunque traspongo questi principi nel mondo degli uomimi, mi troverò immediatamente considerato un fesso e comunque verrò punito, perchè non ho dato gomitate ma le ho soltanto ricevute. E' davvero difficile conciliare queste diversità. Da qui l'importanza di fortificare l'animo, di scegliere che cosa si vuole essere. E, una volta scelta una direzione, di essere talmente forti da non soccombere alla tentazione di imboccare l'altra. Naturalmente il prezzo da pagare per rimanere fedele a questo ordine che ci si è dati è altissimo."
Walter Bonatti
martedì 3 gennaio 2012
Mio Dio, è pieno di stelle!
"Mio Dio, è pieno di stelle!"
Notte al Carnielli di Paolo Colombera
Per gentile concessione dell'Autore.
Altre fotografie di Paolo Colombera sul suo sito: www.dolomitipanoramiche.it
Altre fotografie di Paolo Colombera sul suo sito: www.dolomitipanoramiche.it
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