"Trovi a volte tra i monti
laghi di poche tese, puri come cristalli,
blu come dei turchesi,
gioie perse dal dito dell'angelo Ituriele,
dove il camoscio in brividi, quando arriva per bere,
immagina, ingannato da un'illusione ottica,
di lappare l'azzurro del cielo.
Queste limpide conche, quando il giorno vi si specchia,
hanno nella pupilla un'umida scintilla,
e sono gli occhi azzurri, lo sguardo calmo e dolce,
coi quali la montagna contempla affascinata Dio,
l'artefice geloso"
T.Gentier
laghi di poche tese, puri come cristalli,
blu come dei turchesi,
gioie perse dal dito dell'angelo Ituriele,
dove il camoscio in brividi, quando arriva per bere,
immagina, ingannato da un'illusione ottica,
di lappare l'azzurro del cielo.
Queste limpide conche, quando il giorno vi si specchia,
hanno nella pupilla un'umida scintilla,
e sono gli occhi azzurri, lo sguardo calmo e dolce,
coi quali la montagna contempla affascinata Dio,
l'artefice geloso"
T.Gentier

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