mercoledì 9 novembre 2011

Nelle terre estreme

A tenermi attaccato alla montagna, a tenermi attaccato al mondo, erano soltanto due sottili chiodi di molibdeno al cromo piantati in un centimetro di acqua congelata.
Eppure più mi arrampicavo, più mi sentivo a mio agio. [...]
In simili frangenti senti nel petto qualcosa di prossimo alla felicità, non però quel genere di emozione sul quale contare.
Nelle scalate solitarie l'intera impresa è tenuta insieme da una certa temerarietà, un adesivo non molto affidabile.

Jon Krakauer, Nelle terre estreme

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