Ci sono persone che sanno vedere la vita di soqquadro, magari la
descrivono con le parole, o con i gesti, o con racconti e libri, ma
insomma hanno un modo tutto loro di mettersi di fronte alle cose, e
spesso non è neanche un di fronte, è un di sbieco, te lo fanno capire
con due righe scritte, con un sorriso strano, o con una foto appesa in
un ufficio, ad addolcire una paratia, a mettere un confine fra quello
che si fa e quello che si è.
Insomma l'hai capito, è tutta questione di torcere un po' il collo e
vedi che lo sguardo trasale, c'è tutta una visione diversa perfino di se
stessi.
A me piace scrutare negli angoli delle cose e delle persone, dove magari
c'è polvere, ed è quella che vorrei, o disordine, ed è quello che io
sono, perchè trovami una persona viva che sia ordinata, la vita non si
sposa con l'ordine, altrimenti sarebbe tutta piana e lineare e invece
vedi quanti dossi incontri perfino appena giù dal letto, non c'è niente
che vada dritto, e non c'è nulla che si ordini, ed in fondo anche questo
è un valore, e così la pigna delle carte di tutti i giorni cresce
perchè cade neve del devo fare ma anche, perchè no, ogni tanto scende un
po' di nebbia a cambiare il faccio prima e il faccio dopo..
Magari anche tu, come me, ogni tanto voli via, anche quando parli con un
altro, ogni tanto anche tu diventi altro di te stesso...
Fabio Palma, Concerto Verticale
Oggi, 26 novembre 2013, Fabio Palma mi precisa che il brano è confluito nel suo romanzo "Genius" (a pagina 311), pubblicato nel 2010 per i tipi di Albatros.
RispondiElimina