mercoledì 30 settembre 2009

Ci sono persone che sanno vedere la vita di soqquadro, magari la descrivono con le parole, o con i gesti, o con racconti e libri, ma insomma hanno un modo tutto loro di mettersi di fronte alle cose, e spesso non è neanche un di fronte, è un di sbieco, te lo fanno capire con due righe scritte, con un sorriso strano, o con una foto appesa in un ufficio, ad addolcire una paratia, a mettere un confine fra quello che si fa e quello che si è.
Insomma l'hai capito, è tutta questione di torcere un po' il collo e vedi che lo sguardo trasale, c'è tutta una visione diversa perfino di se stessi.

A me piace scrutare negli angoli delle cose e delle persone, dove magari c'è polvere, ed è quella che vorrei, o disordine, ed è quello che io sono, perchè trovami una persona viva che sia ordinata, la vita non si sposa con l'ordine, altrimenti sarebbe tutta piana e lineare e invece vedi quanti dossi incontri perfino appena giù dal letto, non c'è niente che vada dritto, e non c'è nulla che si ordini, ed in fondo anche questo è un valore, e così la pigna delle carte di tutti i giorni cresce perchè cade neve del devo fare ma anche, perchè no, ogni tanto scende un po' di nebbia a cambiare il faccio prima e il faccio dopo..

Magari anche tu, come me, ogni tanto voli via, anche quando parli con un altro, ogni tanto anche tu diventi altro di te stesso...

Fabio Palma, Concerto Verticale

1 commento:

  1. Oggi, 26 novembre 2013, Fabio Palma mi precisa che il brano è confluito nel suo romanzo "Genius" (a pagina 311), pubblicato nel 2010 per i tipi di Albatros.

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