Magari è meglio sfruttare ogni ora, perchè tutto è effimero, come una
cascata di ghiaccio, e le emozioni vere sono quelle che ti lasciano una
cicatrice tutta la vita, quelle in cui non bisogna mettere troppi punti e troppi
punti e virgola come in questo pensiero, perchè quando li metti potresti andare
a capo, ed allora potrebbe essere per sempre, e un po' ti dispiacerà, anche fra
anni, anche fra decenni, e la vita avrà scavato un oceano, ma sempre una piccola
cicatrice ti ricorderà un momento od un istante, di agitazione e di fuori di
testa, come quando arriva un'onda anomala e ti butta giù, e rimani bagnato e
ridi, e quando va via torni a fare il bagno nell'acqua calma, ma un po' ti
dispiace, di stare in piedi e di accovacciarti quando vuoi tu, e non quando
vuole anche il tuo cuore e il caso e questo brivido che ho ora dentro, e Dio ti
ringrazio anche di queste ore, e fammi fermare e mettere questo punto, ma non
ora non ora non ora.
Fabio Palma
(Questo è il pensiero, scritto in pochi secondi di un fine Aprile 2005, che diede il via al capitolo "Inquietudini" di Solitari, e poi, via via, a tutti gli altri pensieri e racconti: qui la pagina dell'Autore)
Fabio Palma
(Questo è il pensiero, scritto in pochi secondi di un fine Aprile 2005, che diede il via al capitolo "Inquietudini" di Solitari, e poi, via via, a tutti gli altri pensieri e racconti: qui la pagina dell'Autore)
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